sabato, 20 agosto 2011
Moratti fa lo gnorri Della Valle insiste
La querelle Moratti - Della Valle continua con il primo che ieri, ha diffuso un
comunicato al quale Della Valle ha prontamente ribattuto. Perché, se è vero che al presidente dell’Inter, ci sono volute ben 48 ore per rispondere ad accuse gravi e precise fatte da Diego Della Valle, partorendo le solite vaghe, quattro righe vuote di significato, la replica del presidente della Viola non si è fatta attendere a lungo.
Nel giro di 4 ore, Della Valle aveva già ribattuto all’inutile risposta di Moratti. Inutile sì, perché vien da pensare che quest’uomo o ‘ci è o ci fa’. Io propenderei per tutte e due le cose. Moratti fa lo gnorri e dice:
«È difficile comprendere il senso delle ripetute richieste d'incontro che il signor Diego Della Valle, azionista di riferimento di ACF Fiorentina, avanza: la questione non è un fatto privato, da decidere facendo quattro chiacchiere intorno a un tavolo. È questione già decisa dagli organi istituzionalmente competenti e proprio il doveroso rispetto degli ambiti istituzionali consiglia a tutti di attenersi a quelle decisioni, come si conviene in un Paese civile, che non sostituisce chiacchiere fra privati ai giudizi delle Autorità preposte.
Siamo alle comiche non vi pare? Di quale fatto privato parla Moratti? Diego Della Valle, parte da un atto pubblico, una pesante accusa fatta dal Procuratore Federale della Figc al Presidente dell’Inter del tempo, Giacinto Facchetti e allo stesso Moratti. L’accusa parla di reiterati illeciti sportivi, roba che nessuna squadra coinvolta in calciopoli, ha avuto come accusa diretta. Della Valle parla di una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro a salvare da un processo sportivo l’Inter e Moratti. Dove è il fatto privato in tutto ciò? Non esiste. E’ solo nella testa di Moratti. Vediamo cosa altro c’è nel comunicato del prescritto:
Né l'Inter né il sottoscritto hanno intenzione di modificare questo atteggiamento, che non è dettato dal timore di alcunché, ma dalla sempre ribadita serena fiducia nel sistema delle istituzioni, tanto di quelle sportive quanto dell'Autorità Giudiziaria. Ogni diverso luogo di confronto non soltanto sarebbe del tutto non appropriato, ma addirittura irriguardoso rispetto ai giudizi già pronunciati e a quelli che dovranno esserlo.
Anche questo paragrafo non può che far sorridere tanto e’ pieno di aria fritta, il tipico bla bla bla interista, sempre privo di contenuto. La Giustizia Sportiva, a cui Moratti ribadisce serena fiducia, è quella che da una parte lo accusa di reiterati illeciti sportivi e dall’altra lo salva facendo nulla per interrompere i termini della prescrizione. Moratti dice di non temere alcunché? Allora segua il consiglio delle Istituzioni che lui tanto rispetta e, come ha detto Palazzi e Abete, rinunci alla Prescrizione e si faccia giudicare.
Altro passo del comunicato:
Tali continue richieste altro non fanno che cercar di tener aperta, esasperandola inutilmente, una questione che ha già trovato conclusiva risposta proprio nelle sentenze che sembrano non piacere al signor Della Valle, ovviamente sensibile anche a quelle future.
A tali decisioni, proprie degli organi istituzionali, l'Inter e il sottoscritto intendono attenersi, confidando che ciò valga a por fine a richieste che appaiono strumentali e alle quali non verrà dato ulteriore seguito».
Anche qui, Moratti dà l’impressione di essere uno che ci marcia, diversamente sarebbe preoccupante. La questione non viene tenuta aperta da Diego Della Valle ma dalla relazione di Palazzi che accusa l’Inter e dice che la società di Moratti in quel 2006 avrebbe dovuto essere a Processo in Calciopoli con le altre, altro che scudetto dell’onestà e altre sciocchezze del genere. La porta sulla questione, la tiene aperta il processo di Napoli, le telefonate rilevanti a carico dell’Inter non portate all’attenzione della Giustizia Sportiva, il lavoro di selezione chirurgica fatto da Auricchio.
Al numero uno della Fiorentina, sono bastate poche ore per ribattere al ridicolo comunicato di Moratti:
«Si sta tentando strumentalmente di trasformare una questione molto seria in una sterile polemica estiva. A Moratti risponderò con una conferenza stampa la prossima settimana, prima dell’inizio del campionato. Sarebbe bello e utile allo spirito chiarificatore e di pacificazione, che ho auspicato fin dall’inizio, che Moratti fosse anche lui presente, in modo da poter chiarire entrambi, con civiltà, qual è stata la nostra posizione e quali sono stati i nostri comportamenti prima, durante e dopo lo scandalo del calcio.
Nascondersi dietro una prescrizione ambigua non può certo bastare a tutti quelli che amano il calcio e la giustizia. Io credo, e lo ripeto, che abbiamo l’obbligo di fare chiarezza nei confronti dei nostri tifosi e del mondo del calcio, onde poter ricominciare la nuova stagione possibilmente con più serenità e meno violenza. Sarebbe un gesto apprezzato e un passo importante verso la rifondazione del calcio del futuro che tutti auspichiamo. Spero sinceramente che Moratti provi a trovare il coraggio necessario e accetti questa proposta, invece di alimentare polemiche a distanza che non risolvono nulla»
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