lunedì, 19 novembre 2012

Moratti, le inquietudini di un perdente ossessionato dalla Juve

Ossessionato dalla Juve, Moratti non conosce vergogna.

Moratti%20arrestato.jpg

Moratti vede complotti e macchinazioni ogniqualvolta la sua squadretta incespica, si arrabatta per venir a capo di una partita che non riesce a vincere. Ieri il Cagliari non ha rubato  nulla, anzi. L’arbitro ha ammonito mezza squadra dei sardi e dire che tutta la conduzione del match possa aver stressato Moratti, vuol dire non aver visto la partita.

Continua...

Scritto in Inter, Juventus | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

sabato, 20 agosto 2011

Moratti fa lo gnorri Della Valle insiste

La querelle Moratti - Della Valle continua con il primo che ieri, ha diffuso unmoratti,della valle,calcio,fiorentina,inter,calciopoli,farsopoli,processo napoli,relazione palazzi,prescrizione inter,comunicato inter,risposta moratti della valle,risposta della valle, comunicato al quale Della Valle ha prontamente ribattuto. Perché, se è vero che al presidente dell’Inter, ci sono volute ben 48 ore per rispondere ad accuse gravi e precise fatte da Diego Della Valle, partorendo le solite vaghe, quattro righe vuote di significato, la replica del presidente della Viola non si è fatta attendere a lungo.

Nel giro di 4 ore, Della Valle aveva già ribattuto all’inutile risposta di Moratti. Inutile sì, perché vien da pensare che quest’uomo o ‘ci è o ci fa’. Io propenderei per tutte e due le cose. Moratti fa lo gnorri e dice:

 «È difficile comprendere il senso delle ripetute richieste d'incontro che il signor Diego Della Valle, azionista di riferimento di ACF Fiorentina, avanza: la questione non è un fatto privato, da decidere facendo quattro chiacchiere intorno a un tavolo. È questione già decisa dagli organi istituzionalmente competenti e proprio il doveroso rispetto degli ambiti istituzionali consiglia a tutti di attenersi a quelle decisioni, come si conviene in un Paese civile, che non sostituisce chiacchiere fra privati ai giudizi delle Autorità preposte.

Siamo alle comiche non vi pare? Di quale fatto privato parla Moratti? Diego Della Valle, parte da un atto pubblico, una pesante accusa fatta dal Procuratore Federale della Figc al Presidente dell’Inter del tempo, Giacinto Facchetti e allo stesso Moratti. L’accusa parla di reiterati illeciti sportivi, roba che nessuna squadra coinvolta in calciopoli, ha avuto come accusa diretta. Della Valle parla di una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro a salvare da un processo sportivo l’Inter e Moratti. Dove è il fatto privato in tutto ciò? Non esiste. E’ solo nella testa di Moratti. Vediamo cosa altro c’è nel comunicato del prescritto:

Né l'Inter né il sottoscritto hanno intenzione di modificare questo atteggiamento, che non è dettato dal timore di alcunché, ma dalla sempre ribadita serena fiducia nel sistema delle istituzioni, tanto di quelle sportive quanto dell'Autorità Giudiziaria. Ogni diverso luogo di confronto non soltanto sarebbe del tutto non appropriato, ma addirittura irriguardoso rispetto ai giudizi già pronunciati e a quelli che dovranno esserlo.

Anche questo paragrafo non può che far sorridere tanto e’ pieno di aria fritta, il tipico bla bla bla interista, sempre privo di contenuto. La Giustizia Sportiva, a cui Moratti ribadisce serena fiducia, è quella che da una parte lo accusa di reiterati illeciti sportivi e dall’altra lo salva facendo nulla per interrompere i termini della prescrizione. Moratti dice di non temere alcunché? Allora segua il consiglio delle Istituzioni che lui tanto rispetta e, come ha detto Palazzi e Abete, rinunci alla Prescrizione e si faccia giudicare.

Altro passo del comunicato:

Tali continue richieste altro non fanno che cercar di tener aperta, esasperandola inutilmente, una questione che ha già trovato conclusiva risposta proprio nelle sentenze che sembrano non piacere al signor Della Valle, ovviamente sensibile anche a quelle future.

A tali decisioni, proprie degli organi istituzionali, l'Inter e il sottoscritto intendono attenersi, confidando che ciò valga a por fine a richieste che appaiono strumentali e alle quali non verrà dato ulteriore seguito».

Anche qui, Moratti dà l’impressione di essere uno che ci marcia, diversamente sarebbe preoccupante. La questione non viene tenuta aperta da Diego Della Valle ma dalla relazione di Palazzi che accusa l’Inter e dice che la società di Moratti in quel 2006 avrebbe dovuto essere a Processo in Calciopoli con le altre, altro che scudetto dell’onestà e altre sciocchezze del genere. La porta sulla questione, la tiene aperta il processo di Napoli, le telefonate rilevanti a carico dell’Inter non portate all’attenzione della Giustizia Sportiva, il lavoro di selezione chirurgica fatto da Auricchio.

Al numero uno della Fiorentina, sono bastate poche ore per ribattere al ridicolo comunicato di Moratti:

«Si sta tentando strumentalmente di trasformare una questione molto seria in una sterile polemica estiva. A Moratti risponderò con una conferenza stampa la prossima settimana, prima dell’inizio del campionato. Sarebbe bello e utile allo spirito chiarificatore e di pacificazione, che ho auspicato fin dall’inizio, che Moratti fosse anche lui presente, in modo da poter chiarire entrambi, con civiltà, qual è stata la nostra posizione e quali sono stati i nostri comportamenti prima, durante e dopo lo scandalo del calcio.

Nascondersi dietro una prescrizione ambigua non può certo bastare a tutti quelli che amano il calcio e la giustizia. Io credo, e lo ripeto, che abbiamo l’obbligo di fare chiarezza nei confronti dei nostri tifosi e del mondo del calcio, onde poter ricominciare la nuova stagione possibilmente con più serenità e meno violenza. Sarebbe un gesto apprezzato e un passo importante verso la rifondazione del calcio del futuro che tutti auspichiamo. Spero sinceramente che Moratti provi a trovare il coraggio necessario e accetti questa proposta, invece di alimentare polemiche a distanza che non risolvono nulla»  

Scritto in Calciopoli/Farsopoli, Fiorentina, Inter | Link permanente | Commenti (22) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

giovedì, 18 agosto 2011

Della Valle ultima chiamata per Moratti

Ancora una volta, Diego Della Valle invita il prescritto Moratti a sedersi intorno ad un tavolo di chiarificazione sulla questione dello scudetto 2006, la farsa di calciopoli. Sotto potete leggere per intero il nuovo invito, duro nel tono e nei contenuti, che il numero uno della Fiorentina ha indirizzato a Moratti. Diego Della Valle definisce Moratti come:

  • Cabarettista e lo invita a smetterla con misere battute da baretto becero di periferia
  • Maleducato in quanto non rispetta chi da farsopoli ha subito danni pesantissimi
  • Colpevole di comportamento scorretto (illeciti sportivi)
  • Prescritto alludendo poi ad una prescrizione giunta a pennello
  • Portatore di ombre e macigni sulla propria reputazione
  • Opportunista squallido che si nasconde dietro un morto (Giacinto Facchetti) e che aizza i tifosi
  • Vigliacco in quanto fugge dalle proprie responsabilità e non mostra coraggio

Quello che fa Diego Della Valle, non ha precedenti dall’inizio di Calciopoli ad oggi. Nessuno mai, prima d’ora, s’era sporto tanto in là, richiamando si badi bene, solo ed esclusivamente una persona, Moratti, alle proprie responsabilità. Della Valle va dritto su Moratti, lo prende di petto, lo ricopre di pessimi giudizi come uomo e come sportivo.

E’ chiaro che tralasciando l’ovvio, i commenti più facili e l’analisi più spicciola, un paio di riflessioni permettono di porsi qualche domanda:

  • Quale è il punto di forza che fa arrivare Diego Della Valle ad esporsi in maniera totale contro Moratti?
  • Cosa sa Della Valle in merito al ruolo di Moratti in calciopoli?

E’ del tutto evidente che quanto uscito fin qui dal processo penale di Napoli, possa far nascere qualcosa in più di un semplice sospetto su come siano state condotte le indagini, altrettanto chiaro è che per l’Inter c’è   stato un trattamento ‘particolare’. L’attacco di Della Valle è però qualcosa di diverso, sembrerebbe l’ultimo invito a Moratti, una sorta di ultimatum a sedersi al tavolo di pace cospargendosi il capo di cenere prima di spiattellare a tutto il mondo qualcosa che il numero uno della Fiorentina conosce evidentemente troppo bene.

 

Diego Della Valle a Moratti

" Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare. Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire.
Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro.
Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale. Per chiarire anche la sua posizione, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male.
Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto. Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio".

Scritto in Calciopoli/Farsopoli, Fiorentina, Inter | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

lunedì, 08 agosto 2011

Abete intervistato da Ruggiero Palombo, Moratti e Inter tabù

Il Presidente della Figc Abete ha rilasciato un’intervista a Ruggiero Palombo della Gazzetta dello Sport, lamentandosi del fatto che in Serie A, nessuno dei club voglia sedersi al tavolo della pace. Abete come spesso gli succede, sembra parli in difesa di un sogno. Quello di vedere immacolato, nei secoli dei secoli, il suo amichetto Moratti.

Il Presidente dell’epica frase ‘l’etica non si prescrive ’, insieme alla penna fumante di calciopoli, Ruggiero Palombo, si sono guardati bene dal dire che il primo a non volersi sedere ad un tavolo di chiarificazione, è stato proprio Moratti. L’Inter è il club che più di tutti, chissà come mai, ha tratto vantaggio dalla mattanza delle Sentenze Sportive del 2006. Chiaro che una revisione dei fatti, uno scrivere finalmente la verità storica e il vedere frantumati i teoremi accusatori alla base di quelle condanne, rappresenti per l’Inter e Moratti la certificazione di quel che tutti scrivevano e sapevano nel periodo ante calciopoli: L’Inter perdeva semplicemente perché inferiore ad altre squadre. Stop.

Siccome Moratti, ha sempre cercato di lenire le ferite che la sua manifesta inferiorità nei confronti di chi gli stava davanti gli procurava, adducendo accuse da bar dello sport, una revisione totale di calciopoli sarebbe vissuta come la sconfitta delle sconfitte.

Ruggiero Palombo avrebbe potuto chiedere ad Abete, come mai, pur sapendo che gran parte delle telefonate non erano state ‘sbobinate’, e, visto anche l’invito di Borrelli a continuare ad indagare oltre le sentenze del 2006,la Figc, ha permesso alla prescrizione di maturare quando bastava semplicemente aprire un’inchiesta per interrompere i termini. Abete si è detto stupito che Moggi sia stato l’unico a sbobinare le intercettazioni prodotte da Auricchio al Processo di Napoli mentre altri soggetti che oggi ne parlano, nulla hanno fatto. Appunto. Questo genio a capo della Federazione, sottolinea la più grande omissione dell’organo che lui stesso presiede. Il rifiuto a sedersi al Tavolo della Pace è stato di Moratti, le telefonate che la Figc si è guardata bene dall’acquisire a tempo debito, riguardavano l’Inter. Abete…non così!!!

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |