lunedì, 04 ottobre 2010
Juventus pari con l'Inter nel credo di Delneri
Pari Juventus Inter Delneri imbriglia Benitez
Delneri lo aveva detto che la Juventus, contro l'Inter se la sarebbe giocata a viso aperto e i giocatori hanno mostrato di condividere il credo dell'allenatore. Una squadra nuova, giovane e con un'ossatura italiana, è andata molto vicina a fare il colpaccio in casa dei pluri-celebrati nerazzurri di Benitez. Delneri si conferma allenatore di razza, magari non sarà un top come quei tre o quattro che stanno sulla bocca di tutti ma il suo lo sa fare e anche bene. La Juventus, in queste ultime partite, ha evidenziato una costante crescita in tutti i reparti. La difesa, seppur con limiti strutturali evidenti, grazie al buon lavoro tattico del tecnico, soffre quel che è giusto soffrire contro grandi squadre. Con il pari di ieri, è ben chiaro a tutti che questa squadra può giocarsela davvero alla pari con tutti. Aquilani e Krasic, danno a questa Juventus, quella qualità di gioco che molti juventini credevano di aver perso con le cessioni di Diego e Giovinco. L'ex romanista e Liverpool si sta inserendo alla grande negli schemi di Delneri mentre il serbo conferma di partita in partita, la sua grande fisicità. Tatticamente la gara contro l'Inter è stata perfetta, Melo ha giganteggiato in mezzo al campo, Quagliarella ha fatto un ottimo lavoro mentre Iaquinta oltre ad un buon pressing non ha offerto granché. Dopo Manchester City e Inter, la Juventus ha l'obbligo di continuare su questa strada, con la stessa concentrazione e la stessa applicazione per non perdere altri punti con le squadre che sulla carta stanno un gradino dietro i bianconeri.
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lunedì, 27 settembre 2010
Krasic lancia una Juventus di carattere sul Cagliari
Juventus vince contro il Cagliari con super Krasic
La solita Juventus di questo inizio stagione, batte un signor Cagliari. Partita non facile soprattutto per la delicata posizione di classifica che i bianconeri occupano prima dell'inizio del match. Tutto si può dire di questo undici meno che non ha carattere. Delneri sta forgiando un gruppo con spalle larghe, tignoso nella ricerca del risultato. La difesa è il reparto che necessita ancora di attenzioni e correzioni ma limitare il discorso al solo pacchetto difensivo sarebbe riduttivo. La squadra non fa bene la fase di copertura. Le linee rimangono troppo distanti e gli spazi per gli avversari sono troppi. Questione di sincronismi e probabilmente di affiatamento tra reparti. Buona prova di Aquilani in cabina di regia e Melo nel ruolo di recupera-palloni. Krasic conferma il suo eccellente momento e smentisce i gufi di giornata: Mauro e Sconcerti. Il duo di Sky aveva detto che il serbo giocava troppo a testa bassa e non vedeva la porta. Risultato: tripletta di Krasic. In avanti pessima prova, seppur generosa, di Iaquinta e Amauri. Gli attaccanti ci mettono fisicità ma non saltano mai l'uomo e non azzeccano una conclusione verso la porta avversaria. Giovedì c'è il City in Inghilterra, il dubbio è: fare o non fare un ampio turn over?
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lunedì, 13 settembre 2010
Juventus Sampdoria pareggio positivo
Buon pareggio della Juventus con la Sampdoria
Il 'cantiere' Juventus pareggia contro la quarta forza dello scorso torneo. Sampdoria che ha cambiato quasi niente, Juventus che ha cambiato quasi tutto. Il bicchiere è mezzo pieno. Mezzo pieno perché rispetto a Bari, si sono visti innegabili progressi tecnici e caratteriali. Mezzo pieno perché, nella Juventus, i nuovi, Krasic in testa, iniziano a dare un contributo importante. Il bicchiere è mezzo pieno perché, tra le cosiddette 'grandi', nessuna sta facendo il vuoto e tutte fanno fatica. La classifica è corta e il solo punto della Juventus non cambia di molto le prospettive. Del Neri sta cercando l'undici che possa dare più garanzie e alcuni giocatori, vedi Iaquinta, Aquilani e Traorè, aspettano solo di entrare in pianta stabile in un squadra che ha, per il momento, un evidente deficit soprattutto sui suoi due terzini. Del Neri a fine gara ha detto che lo scudetto se lo giocano gli altri, Marotta ha invece confessato che in squadra non ci sono campioni ma solo buoni giocatori. Tutti e due hanno scoperto l'acqua calda.
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sabato, 21 agosto 2010
Juventus Aquilani e Krasic non riduco gap dall'Inter
Aquilani e Krasic due acquisti che non colmano gap dall'Inter
Marotta porta Krasic e probabilmente Aquilani alla Juventus ma questo non basta a ridurre le distanze dall'Inter. Che Krasic sia un buon laterale non ci sono molti dubbi. Che il giocatore possa emergere e diventare importante per la Juventus è una cosa che solo il campo potrà confermare o smentire. Aquilani dovrebbe essere bianconero da lunedì. L'ex giallorosso, reduce da una stagione non esaltante con il Liverpool, stagione condizionata dalle non perfette condizioni fisiche, arriverebbe a Torino in cerca di riscatto. Basteranno Krasic e Aquilani a ridurre il gap dall'Inter? E' presto per dirlo. I nerazzurri hanno perso il collante delle loro rabbiose prestazioni, il provocatore ad arte ha ceduto alle lusinghe del Real e il compassato, flemmatico Benitez, dovrà tirar fuori altra farina dal sacco interista. Missione non facile ma largamente possibile. Certo è che il gap maturato nell'ultima stagione è di quelli difficilmente colmabili in un solo campionato, a maggior ragione se l'ultima annata, hai giocato da cani e devi rimettere insieme i cocci di un ambiente sfiduciato. La Juventus attuale inoltre, registra lacune sulla catena di sinistra dove il duo Lanzafame-De Ceglie, appare troppo distante da un rendimento appena appena sufficiente a competere con altre coppie di fascia. L'attacco è un altro punto interrogativo della squadra bianconera. Assodato che Del Piero può fare un campionato come punta di scorta, in avanti c'è il solo Amauri a garantire forza fisica con Diego incaricato di inventare soluzioni offensive. La coppia Amauri-Diego, realisticamente, quanti goal può garantire? Diego in tutta la sua carriera non è mai andato oltre le 13 segnature mentre Amauri, eccezion fatta per la seconda stagione a Palermo, ha navigato sempre intorno ai 10 goal. Insomma non una grande coppia di attacco. Ci sarebbe Trezeguet, ma anche per il francese, il tempo sembra aver lasciato segni troppo pesanti per essere ancora competitivo a grandi livelli. Su Iaquinta invece c'è sempre il grande punto interrogativo della salute. E' chiaro quindi che se si vuole avere un senso di completezza e competere con le grandi del torneo, alla Juventus, un goleador da 20 reti a stagione serve come il pane.
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venerdì, 20 agosto 2010
Juventus vittoria su Sturm Graz conferma limiti
Europa League Juventus vince su Sturm Graz ma non convince
La Juventus che vince contro lo Sturm Graz la gara di andata dello spareggio per entrare in Europa League, è una squadra che conferma tutti i suoi limiti strutturali. La Juventus di oggi, anche con l'arrivo ufficiale di Krasic, appare non in grado di tradurre in campo il gioco voluto da Del Neri. Un gioco veloce fatto di affondi e costruzione sulle fasce, ordine e pressing in ogni zona del campo. Contro lo Sturm Graz i bianconeri hanno giocato come sanno e possono in questo momento. Manovra lenta, soluzioni difficili da trovare, trame scontate e giocatori impacciati. Sissoko non è un costruttore di gioco, con il pallone tra i piedi fa più disastri che altro. Marchisio è un buon interno, contrasta bene l'azione e può anche finalizzarla ma neanche lui è un regista. Sulla fascia sinistra sono localizzati i problemi maggiori. Lanzafame e De Ceglie hanno poca qualità e neanche tanta forza e velocità. Amauri segna un goal ogni sette occasioni mentre Diego fatica a dare continuità alle sue prestazioni. Magari da qui in avanti, con qualche piccolo correttivo, Del Neri riuscirà a trovare la quadratura del cerchio, per il momento precampionato e Europa League dicono che le nostre prospettive non sono poi così esaltanti come si poteva supporre con l'arrivo di Andrea Agnelli, Marotta e company.
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