venerdì, 04 novembre 2011

Spiate e troiate

inter,juventus,calciopoli,news,calcio,moggi,processo moggi,intercettazioni,Ora è ufficiale, qualcuno in Telecom, spiava per conto di qualche altro, la Juventus, Moggi, qualche arbitro, i designatori e una società riconducibile ad Alessandro Moggi. E’ altrettanto ufficiale che qualcuno, s’è messo in combutta con un arbitro in attività, gli ha offerto un posto di lavoro e lo ha usato come cavallo di troia. Spiate e troiate. Nessun dubbio. Il quadro è fin troppo chiaro e definito. La security della Telecom, ha più volte dichiarato che certi pedinamenti, certo tipo di monitoraggio a carico di soggetti appartenenti al mondo del calcio, erano stati commissionati da una società: l’Inter. L’Inter per questa attività di spionaggio, sarà chiamata a processo nei primi mesi del 2012 da diversi soggetti. Si va da Bobo Vieri a Massimo De Santis per arrivare all’ex designatore Bergamo. All’appello manca la Juventus ma non disperiamo. Ricapitolando, a carico dell’Inter si ipotizzano:

  • Diverse telefonate rilevantissime meritevoli secondo il PF Palazzi dell’accusa di reiterati illeciti sportivi
  • Contiguità non permessa con un arbitro in attività
  • Attività di spionaggio e pedinamento a carico di diretti concorrenti e soggetti operanti nel mondo del calcio

Tutte queste attività, sono pregresse al 2006. Da calciopoli, due società sono uscite indenni: Inter e Roma. L’Inter è quella che più di ogni altra società, si è avvantaggiata della giustizia sommaria del 2006 pur non avendone, alla luce dei fatti emersi, alcun diritto. In Figc si continua a mettere la testa sotto la sabbia, a dichiararsi incompetenti e cazzate del genere. Spiate e troiate, siamo alle battute finali, il conto è salato e qualcuno dovrà pur pagare…

Scritto in Calciopoli/Farsopoli, Inter, Juventus | Link permanente | Commenti (23) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

domenica, 02 gennaio 2011

Intercettazioni Facchetti Moratti con De Santis, Pairetto Bergamo e Mazzei

Facchetti Moratti le Intercettazioni con Bergamo, Pairetto, De Santis e Mazzei

Un  bel riassuntino sulle 'innocenti' intercettazioni di Facchetti e Moratti al telefono con designatori Bergamo e Pairetto ma anche all'allora arbitro in attività Massimo De Santis. Dentro c'è tutto. Grigliate, inviti a designatori e agli arbitri a migliorare lo score con l'Inter. Facchetti chiede a Mazzei di non fare il sorteggio degli arbitri in vista di un Inter Juve. Moratti dice che ha il piacere di incontrare Bergamo perché 'ci tiene'. Facchetti si reca a Livorno a cena a Casa Bergamo. Bergamo dice a Facchetti 'dai che questa la vinciamo insieme'. Ricordiamo che uno dei Pm di Napoli ebbe a dire: Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti...' E pensare che queste riportate, sono solo telefonate di rimbalzo, senza cioè, mettere sotto controllo diretto le utenze dei vari Moratti, Facchetti, Oriali etc.

16 novembre 2004, Facchetti chiama Pairetto: "Avete già stabilito per le Coppe? Perché quella lì in Germania è importante" [...]" ci teniamo ad arrivare primi nel girone".

25 novembre 2004, prima di Juve-Inter. Chi sceglieva gli arbitri? Chi voleva alterare (e non indovinare) le griglie?

Mazzei: Sono in macchina che vado a Coverciano.

Facchetti: Stai andando a Coverciano?

Mazzei: Sì, perché mi trovo tra mezz'oretta con Bergamo.

Facchetti: Sceglili bene per domenica sera eh ...

Mazzei: Numero 1 e numero 2, penso eh, a 'sto punto penso da quello che ... Ivaldi e Pisacreta. (come poi avverrà,ndr)

Facchetti: Ivaldi e Pisacreta.

Mazzei: Eh sono il numero 1 e il numero 2.

Facchetti: Sì certo, e il numero 1 degli arbitri (Collina, ndr)

Mazzei: Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1.

Facchetti: Ma vaaa ... lì non devono fare sorteggi, lì devono ... ehhh

Mazzei: Eh, come si fa Giacinto ....

Facchetti: Ehhh ....

Mazzei: Purtroppo ci vuole fortuna lì, perché ti dico la verità, qui il sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia dove le possibilità sono più alte ... l'unica cosa ...

Facchetti: Ma sì, mettono De Santis che ha già fatto la Juve domenica e non può, mettono Rosetti che è di Torino ...

Mazzei: Ma devono lasciare un campo aperto almeno del 50% per quello che è scritto nel regolamento, mi sembra.


Il giorno dopo...

Facchetti: Senti, per domenica allora ...

Bergamo: Per domenica noi facciamo un gruppo di internazionali perché non vogliamo rischiare niente. Quindi sono quattro e tutti e quattro possono fare la partita, c'è ...

Facchetti: Va beh ma metti dentro qualche ... (non si comprende bene chi dica Collina)

Bergamo: C'è dentro Collina, c'è dentro Paparesta, c'è dentro Bertini e Rodomonti

Facchetti: Con Bertini abbiamo avuto qualche problemino, eh ... anche l'anno scorso là a Torino e anche un

paio di altre partite abbiamo avuto qualche problema con Bertini

Bergamo: Se mai sfortunatamente fosse così ci parlo. Anzi, se mai è meglio, ti devo dire, capito ... uh, uh

Facchetti: Non lo so, volevo dirtelo ...

Bergamo: Hai fatto bene, hai fatto bene

Facchetti: Qualche problema lo abbiamo avuto proprio luve-Inter ... .


25 febbraio 2005

Bergamo: Noi facciamo una griglia ampia, perché qualche arbitro ce l'abbiamo in forma, quindi, a parte Paparesta che a voi vi ha arbitrato domenica e quindi per voi è precluso, poi c'è Collina, il solito, Trefoloni, Messina e De Santis. Sono quattro buoni, non ci son problemi, eh"

Facchetti: Ho capito, ma più che altro che vengano con lo spirito giusto

Bergamo: Sì, stai tranquillo, e poi gli assistenti mettiamo Griselli e Mitro che sono due, a parte che sono due dei selezionati per iMondiali, che poi son quelli tra i migliori, insomma ...

Facchetti: Io più che il nome ho fiducia nello spirito, ho fiducia in te.


11 maggio 2005 (il giorno prima di Cagliari-Inter, match di Coppa Italia molto discusso)

Facchetti: Guarda, ho guardato lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte ...

Bergamo: Porca miseria, allora facciamo 5, 4, 4. Ma vittorie però.

Facchetti: Eh, diglielo che è determinante, domani.

Bergamo: Eh no, lo devo sentire, mi ha chiamato stamani ma non potevo rispondere e lo devo ...

Facchetti: E' determinante! Ha fatto 12 partite, 4-4-4.

Bergamo: Beh, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V, eh ...

Facchetti: Quella giusta, quella giusta, quella giusta.

Bergamo: Sì,no, no, ma viene ben disposto perché è un ragazzo intelligente, ha capito ora come si cammina. C'è voluto un po' a capire, ma, insomma, meglio tardi che mai, dai ...

Al termine della partita, Bertini chiamerà Bergamo, lamentandosi del fatto che Facchetti entrò negli spogliatoi della terna arbitrale per sensibilizzar e anch'essi su questo 4-4-4...



24 marzo 2005. Ricordiamo: mai telefonate di Moggi con arbitri in attività.


De Santis: Pronto.

Facchetti: Massimoo.

De Santis: Come stai, Giacintooo?

Facchetti: Eh, bene e tu?

De Santis: Ti devo fare i complimenti, insomma, ti interessi di arbitri.

Facchetti: (ridendo) Eh, vedremo, ma sai mi sa che ci interesseremo in tanti di...

De Santis: Eh vabbè, si interessano tutti, ormai è l'argomento del giorno.

Facchetti: Eh sì. Oh, sei già a Parigi?

De Santis: No, parto domani mattina.

Facchetti: Perché m'ha chiamato Blatt. Gagg, viene là anche lui.

De Santis: Ah, viene a Parigi Walter?

Facchetti: Viene anche lui e m'ha detto che ti portava i miei saluti

De Santis: Eh, se no glieli do io.

Facchetti: Comunque verrà a salutarti. [...] (Walter Gagg è noto per essere un intimo amico di Blatter, già capo della commissione stadi della Fifa, che ora si occupa, all'Inter, dei rapporti internazionali. Ndr)


3 gennaio 2004. Si preannuncia un incontro a casa di Bergamo, per cena. (Confermato in una chiamata del 5 gennaio)

Bergamo:Se hai piacere, mercoledì sera, se non hai impegni con la squadra, perché non vieni a cena a casa mia?

Facchetti: Sì,sì, come no ... io arrivo lì con l'aereo della squadra e poi magari ti chiamo, e non so come ...

Già in precedenza, si preannunciava un altro incontro...(a Milano o a Forte dei Marmi)

Moratti: Senta, io ci tenevo però ad incontrarLa, quando Lei aveva un minuto, quando le pare a Lei, che passa da Milano, mi dice Lei dov'è, magari io, ci vedevamo un secondo, proprio mi faceva piacere.

Bergamo: Anch'io, perché ci tenevo, per farLe una confidenza.


9 gennaio 2005. Prima di Inter-Sampdoria 3-2 (in rimonta dallo 0-2), Facchetti informa Bergamo...

Facchetti: Niente, volevo dirti che ho cercato con i miei di dire di avere con Bertini un certo tatto, di avere una certa fiducia ..

Bergamo: Vedrai che fa una bella partita, è una brava persona e viene, diciamo, viene predisposto per fare una bella partita, credimi ... sono ragazzi su cui io ci conto. E' una sfida che, vedrai, la vinciamo insieme, dai.


Il giorno dopo, 10 gennaio 2005, Facchetti chiama Bergamo. Ecco chi conosceva gli arbitri prima delle partite...

Facchetti: Paolo, allora vedi che abbiamo recuperato?

Bergamo: Storico eh, ieri... cosa ho sofferto non te lo puoi immaginare guarda, perché armai lo partita sembrava compromessa ... c'è stata una reazione incredibile. [...]

Bergamo: Senti, domenica, ehm mercoledì (per Bologna-Inter, partita di Coppa Italia di 3 giorni dopo, terminata 3-1 per i nerazzurri, ndr) avevo intenzione di mandarti come assistenti, siccome a Bologna non è una partita scontata secondo me, avevo intenzione di metterti Gemignani e Niccolai che sono due toscani bravi eh ...

Facchetti: Bene, Gemignani non l'abbiamo più ...

Bergamo: No, no, e appunto te lo volevo mandare domenica. Si, scusa, mercoledì, c'è questa Coppa Italia che ci interessa ancora e quindi facciamo ... e poi ti mando un giovane, siccome volevamo rimettere in pista Gabriele e Palanca, avevo intenzione di mandarti Gabriele ...

Facchetti: Va bene.

Bergamo: Non è un problema per voi, perché sta facendo bene ...

Facchetti: No, no, va bene poi io mi fido di te ... sei tu ..


11 febbraio 2005, una strana telefonata dopo un'altra, breve, in cui Facchetti chiede a Pairetto: Senti, avete già fatto là

per le coppe?

Facchetti: Pronto?

Pairetto: Giacinto?

Facchetti: Eccomiiii

Pairetto: Eccolooo. Ho provato di là...(ma a quale altra utenza si riferisce? Ndr) non si poteva ed allora ho provato di qua. Allora all'andata Graham Poll a Porto.

Facchetti: Ah Poll...

Pairetto: Poll è buono l'avete già avuto. Ti ricordi? [...] Invece a Milano Hauge, il norvegese. sono stati tutti e due europei, etc. quindi di alto livello.[...]

Pairetto: Tu tutto OK? Sì?!

Facchetti: Hai messo in forma Trefoloni? (ma cosa significa chiedere ciò ad un designatore? Ndr)

Pairetto: Sì, l'ultima volta era andata bene.

Facchetti: Confermo, sì, sì, è bravo. [...]

Pairetto: Bene Giacinto, in bocca al lupo. Ci sentiamo presto, mi raccomando, sai che son sempre cose private, eh?!

Facchetti: Sì, sì, no... no...

Pairetto: Non si sanno ecco queste cose qui, è proprio una cosa fra di noi.

Facchetti: D'accordo.

 

Questi erano le 'vittime' quelle 'verginelle' che mai chiamavano e se lo facevano era solo per prassi istituzionele. Favole. Cercate telefonate dello stesso tenore, fatte da Moggi. Non le troverete.

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

martedì, 06 luglio 2010

Abete, Palazzi FIGC Garantismo e Calma Piatta

Lo strano Garantismo di Abete, Palazzi FIGC

Abete ordina a Palazzi di sbobinare 171.000 intercettazioni più altre 10.000 ordinate a suo tempo dalla Procura di Torino. Palazzi intanto, ha chiesto tempo, non solo per sbobinare quanto ordinato da Abete ma anche per conoscere il resoconto della perizia disposta dal Tribunale di Napoli sulle intercettazioni portate alla luce da Nicola Penta consulente della difesa Moggi. Abete ordina di acquisire 181.000 telefonate e questo è già di per sé, un'ammissione che la FIGC, nel 2006, ha istituito un processo e condannato principalmente la Juventus e Moggi senza essere materialmente in possesso di dette telefonate. Probabilmente, Palazzi si è avvalso solo dell'impianto accusatorio della Procura di Napoli senza verificare la bontà e soprattutto la completezza delle prove che Narducci e Beatrice, avevano raccolto per portare Moggi a giudizio. In ambito sportivo, Calciopoli, senza intercettazioni non sarebbe esistita, e, con intercettazioni non acquisite e a suo tempo non sbobinate, è stato un Processo evidentemente monco. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo,  che per la Giustizia Sportiva, non serve la consumazione dell'illecito ma solo la notizia del tentativo messo in atto. Tutto vero. Ma allora, oggi, di fronte a quelli che furono non solo semplici tentativi ma veri e propri illeciti, come mai la Giustizia Sportiva si mostra iper Garantista? La verità è sotto gli occhi di tutti. Qualcuno, più di uno per dirla tutta, l'ha fatta franca. Qualcuno ha permesso a qualche squadra e a qualche 'santone' di passare indenne, anzi di prosperare, sul ciclone del 2006. Oggi stranamente, le cautele e i garantisti si sprecano. Quello che Nicola Penta ha portato alla luce è materiale di gran lunga più che sufficiente per far sì che la Giustizia Sportiva si muova con la stessa celerità di quattro anni fa ma le maglie sono nerazzurre e il guru è un petroliere...non c'è fretta dalle parti di Palazzi e Abete, solo calma piatta.

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

martedì, 22 giugno 2010

Intercettazione Bergamo Palombo Gazzetta dello Sport

Palombo intercettazione con Bergamo Calciopoli si tinge di Rosa

Auricchio, il colonnello dei Carabinieri lo disse in aula al Processo di Napoli contro Moggi ed altri. La Gazzetta dello Sport è stata una fonte di prova delle 'minuziose' indagini sul malaffare che regnava nel mondo del calcio. Ruggiero Palombo, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, insieme al collega, il giornalista Galdi, hanno cavalcato Calciopoli come nessun altro. Palombo, è stato tra i sostenitori più agguerriti della tesi accusatoria dei pm di Napoli. L'intercettazione che segue, ci mostra un Ruggiero Palombo che, intercettato con Bergamo, dimostra di non conoscere minimamente le regole che stavano alla base della formazione delle griglie. Palombo parla con Bergamo come se quest'ultimo fosse un suo sottoposto, lo invita perfino ad aggirare la direttiva dell'Uefa pur di vedere designato il suo arbitro preferito: Collina. Un Palombo a tutto campo. Il vicedirettore del giornaletto Rosa, dice di aver parlato con Carraro e comunica a Bergamo che a fine anno si volterà pagina in tema di designatori. Un'intercettazione questa che penalmente vale niente ma è utile per capire da che tipo di fonte provengono le prove che il colonnello Auricchio ha portato al Processo di Napoli. Ovviamente questa intercettazione di Palombo non finirà mai pubblicata sulla Gazzetta dello Sport in quanto ritenuta 'non rilevante' dal vice direttore.

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

mercoledì, 28 aprile 2010

Processo Napoli da Inter Bologna e Cagliari telefonate a De Santis

A Napoli Processo Calciopoli, escono nuove indiscrezioni riguardo altre telefonate, intercettazioni che riguarderebbero chiamate partite verso l'arbitro De Santis. La particolarità di queste nuove intercettazioni è che le telefonate sarebbero partite direttamente dalle sedi di Inter, Bologna, Cagliari e non finisce qui. Si vocifera di chiamate effettuate immediatamente prima delle partite e anche dopo. La pubblica accusa sta facendo salti mortali per dimostrare che Moggi, a mezzo sim svizzere, intrattenesse rapporti illeciti con gli arbitri. Tale dimostrazione appare a tutt'oggi, a quattro anni di distanza, ancora molto fumosa e priva di riscontri oggettivi. Incuriosisce il fatto che nell'enorme mole di intercettazioni, siano presenti numerose chiamate tra diversi dirigenti di serie A e gli arbitri, chiamate che messe insieme, danno l'idea di come, la pressione sui designatori e sugli arbitri fosse probabilmente una pratica comune a gran parte delle società. La Figc aveva la possibilità di procedere fin dal 2007, anno in cui le 171.000 intercettazioni sono state messe a disposizione delle parti. Borrelli aveva esortato Palazzi a proseguire le indagini per individuare altri soggetti possibili di sanzioni. I pennivendoli si stanno stracciando le vesti per far passare il concetto che tutto quanto sia prescritto come se la prescrizione potesse, anche qualora venisse effettivamente dichiarata, cancellare la gravità dei nuovi fatti emersi fin qui. Giraudo è stato condannato con motivazioni che hanno del surreale. Il Giudice scrive che il sorteggio era pilotato, senza metter sotto accusa il Notaio che lo presiedeva e il giornalista che partecipava. Non solo. De Gregorio si spinge, pur non essendo chiamato a farlo, fino a disconoscere una Sentenza del Tribunale di Roma che ave va dichiarato Regolare lo svolgimento del sorteggio.

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |

domenica, 04 aprile 2010

Inter Moratti Facchetti Bergamo Nuove Intercettazioni

Facchetti Moratti Intercettazioni con Bergamo anche Galliani e Meani

Le Intercettazioni che vedono coinvolti gli 'onestissimi', 'immacolati' indossatori di scudetti altrui e vincitori di tornei aziendali, sono di giorno in giorno sempre più interessanti. Per mettere all'indice, anzi alla gogna, Luciano Moggi, si prese una telefonata in cui l'ex Direttore della Juventus, parlava con Bergamo di una griglia. Su 171.000 telefonate, gli inquirenti e la 'infallibile' Giustizia Sportiva, portarono quella chiamata all'attenzione dell'opinione pubblica, facendo intendere che Moggi, fosse in grado di condizionare la scelta degli arbitri per le gare della Juventus. Dalla Procura di Napoli e da chi ha condotto le indagini, sono uscite sempre parole che escludevano una presenza tra le intercettazioni, di Moratti e di Facchetti. Sono passati solo un paio di giorni da quando Prioreschi, Avvocato di Moggi, ha dichiarato di essere in possesso di intercettazioni che vedono coinvolti, con contenuti non proprio da educande, diversi dirigenti di serie A, a colloquio con Bergamo e Pairetto. Pochi giorni, poche intercettazioni pubblicate dai vari giornali ma già sufficientemente più gravi e compromettenti della famosa telefonata tra Moggi e Bergamo. Fatevi una cultura:

Fonte: La Stampa

EMANUELE RIGHI

BOLOGNA
Il 27 ottobre 2008 il pm di Calciopoli, Giuseppe Narducci, dichiarava all'Ansa che «i cellulari erano intercettati 24 ore su 24, e le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, Pairetto, Mazzei o Lanese». Nell'ultima udienza del 30 marzo scorso, il tenente colonnello Auricchio, responsabile dell'indagini su cui si basa il processo, ribadiva che non gli risultavano telefonate da parte dei presidenti ai designatori. Al centro delle intercettazioni più scottanti, a favore della difesa, ci sarebbero diverse telefonate tra i massimi dirigenti di club e i designatori. Domenica 9 gennaio 2005 l'Inter gioca a San Siro contro la Sampdoria. L'Inter vincerà 3 a 2 con un finale rocambolesco. Alle 12 53'33'' di quel giorno, prima della gara, Giacinto Facchetti, scomparso nel 2006 ed allora presidente dell'Inter, telefona al designatore arbitrale Bergamo.
Facchetti
: «Pronto Paolo sono Facchetti».

Bergamo: «Buongiorno Giacinto».

Facchetti: «Sto andando allo stadio l'ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L'ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri».

Bergamo: «Vedrai che sarà una bella partita».

Facchetti: «Va bene».

Bergamo: «Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita».

Facchetti: «Si si, va bene».

Bergamo: «È una sfida che vedrai la vinciamo insieme».

Facchetti: «Volevo solo dirti che l'ho fatto» (riferendosi al fatto che ha parlato alla squadra per non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti di Bertini ndr).

Bergamo: «Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale...».

****

L'accusa a Moggi è quella di telefonare ai designatori ed esercitare in questo modo un condizionamento sugli arbitri. Secondo la difesa ci sono diverse telefonate, dal contenuto lampante, da cui emerge che altri dirigenti si comportavano allo stesso modo. Bergamo, oltre alle intercettazioni con Facchetti, è protagonista di diversi colloqui. Con Galliani, aprile 2005, commenta una telefonata successiva a Juve-Inter, in cui Moggi riteneva impossibile che il guardalinee Griselli non avesse visto la "cravatta" di Ibrahimovic a Cordoba, facendo quindi scattare la prova tv e la squalifica supplementare. Per effetto di quest'ultima, lo svedese avrebbe saltato Milan-Juve.
Bergamo
: «Volevo farla partecipe di una guerra di cui il solo responsabile sono io, Paolo Bergamo, perché Griselli è di Livorno, se avesse visto salvava capra e cavoli, ma siccome non è andata così, è uno sfogo tra me e lei».

Galliani: «Questi signori han perso la testa mi creda, perché ci sono comportamenti nei confronti dell'universo, in Lega in Federazione».

Bergamo: «Io glielo voglio dire perché si sappia, tra me e lei naturalmente».

Galliani: «Non si preoccupi tale rimane».

Bergamo: «Io posso sbagliare magari una griglia penso che un arbitro sia in forma e magari non è in forma, oppure l'arbitro è in forma e sbaglia, però a priori voler sbagliare è tutta un'altra cosa, mi taglierei le mani mi creda. Ecco questo filo che ho con lei vorrei tenerlo fino a giugno Dottore».

Galliani: «No no no ma poi si vedrà, adesso vediamo la fine del campionato con i giusti equilibri...».

Bergamo: «Mi faccia sentire un po' il suo calore, il suo calore in questo momento perché...».

Galliani: «Assolutamente».

Bergamo: «Sono solo, non solo, meno che solo».

Galliani: «Ma no no ci sono io».

****

Ancora una telefonata tra Meani (dirigente Milan) e Bergamo su Fiorentina-Milan e, soprattutto, Milan-Juve dell'8 maggio.
Meani
: «Te chi mi mandi a Firenze?».

Bergamo: «Come griglia? Te dici come griglia di arbitri? L'abbiamo fatta a tre ma mi fai dire una cosa che con Gigi (Pairetto) non abbiamo ancora concordato. Ho in mente di metterne tre perché non voglio preclusioni e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti per me, poi sentiamo Gigi perché poi immaginerai quelli che sono i tre che voglio mettere la domenica successiva (la griglia per Milan-Juventus, ndr).

Meani: «Ho capito, tu vuoi mettere Paparesta».

Bergamo: «Sì».

Meani: «Collina».

Bergamo: «Sì».

Meani: «Trefoloni».

Bergamo: «Sissignore, e mi ci gioco la testa».

Meani: «Però a Trefoloni gli fai un bel discorsetto».

Bergamo: «Stai tranquillo, stai tranquillo».

Meani: «Perché se no gli tagliamo la testa noi».

Bergamo: «Stai tranquillo».

Meani: «Se no chiamalo e parlagli». Collina, Paparesta, Trefoloni furono i tre arbitri, inseriti nella griglia A del sorteggio


Fonte La Stampa

 

Scritto in Calciopoli/Farsopoli | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook | |