lunedì, 07 novembre 2011
Sentenza Moggi Processo Napoli Calciopoli
La sentenza su Moggi al processo di Napoli su Calciopoli, potrebbe arrivare già nella giornata di martedì 8 novembre. L’udienza prevede l’intervento conclusivo di Trofino per Moggi, le repliche di Capuano e l’intervento di alcune parti civili. Trofino potrebbe richiedere l’attenzione della Casoria e della Corte sulle ultime clamorose intercettazioni scovate dal consulente Penta. La sentenza su Calciopoli, rispettando il tempo delle parti iscritte a parlare, potrebbe arrivare anche in serata. Ulteriori slittamenti, visto il contenuto delle inedite intercettazioni, farebbero solo la felicità degli avvocati di Moggi.
ULTIM'ORA:
"Luciano Moggi è stato condannato a 5 anni e 4 mesi dai giudici di Napoli, nell'ambito del processo penale di Calciopoli. Il pm per l'ex direttore generale della Juventus aveva chiesto 5 anni e 8 mesi.
Gli ex designatori arbitrali, Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, sono stati invece condannati rispettivamente a 3 anni e otto mesi e un anno e 4 mesi. Lo ha stabilito il Tribunale di Napoli nell'ambito del processo penale di primo grado a Calciopoli."
Non dimentichiamo che non è raro che le sentenze di Primo Grado, il più delle volte, tendono a non smontare il lavoro dei Pm. Aspettiamo le motivazioni, poi ci sarà sicuramente l'appello. Intanto, la Juventus e' stata tenuta fuori da ogni sorta di richiesta di risarcimento danni. Anche questa, è una cosa da valutare attentamente una volta lette le motivazioni della Corte.
AUDIO TELEFONATA MOGGI-DELLA VALLE AURICCHIO NON LA TRASCRIVE TUTTA
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venerdì, 04 novembre 2011
Spiate e troiate
Ora è ufficiale, qualcuno in Telecom, spiava per conto di qualche altro, la Juventus, Moggi, qualche arbitro, i designatori e una società riconducibile ad Alessandro Moggi. E’ altrettanto ufficiale che qualcuno, s’è messo in combutta con un arbitro in attività, gli ha offerto un posto di lavoro e lo ha usato come cavallo di troia. Spiate e troiate. Nessun dubbio. Il quadro è fin troppo chiaro e definito. La security della Telecom, ha più volte dichiarato che certi pedinamenti, certo tipo di monitoraggio a carico di soggetti appartenenti al mondo del calcio, erano stati commissionati da una società: l’Inter. L’Inter per questa attività di spionaggio, sarà chiamata a processo nei primi mesi del 2012 da diversi soggetti. Si va da Bobo Vieri a Massimo De Santis per arrivare all’ex designatore Bergamo. All’appello manca la Juventus ma non disperiamo. Ricapitolando, a carico dell’Inter si ipotizzano:
- Diverse telefonate rilevantissime meritevoli secondo il PF Palazzi dell’accusa di reiterati illeciti sportivi
- Contiguità non permessa con un arbitro in attività
- Attività di spionaggio e pedinamento a carico di diretti concorrenti e soggetti operanti nel mondo del calcio
Tutte queste attività, sono pregresse al 2006. Da calciopoli, due società sono uscite indenni: Inter e Roma. L’Inter è quella che più di ogni altra società, si è avvantaggiata della giustizia sommaria del 2006 pur non avendone, alla luce dei fatti emersi, alcun diritto. In Figc si continua a mettere la testa sotto la sabbia, a dichiararsi incompetenti e cazzate del genere. Spiate e troiate, siamo alle battute finali, il conto è salato e qualcuno dovrà pur pagare…
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domenica, 30 ottobre 2011
Juventus batte Inter e Rizzoli. Commento e pagelle
Inter Juventus è stata come una sorta di macchina del tempo. Non c’è stato nemmeno bisogno di fare troppi sforzi per rivedere un film già visto; Inter lontana anni luce dalla vetta della classifica, piangina, incapace di sovvertire i valori sula campo e perciò, in pressione sul sistema. Dal Presidente Federale, invocato da Paolillo, agli arbitri, richiamati più e più volte ad avere un occhio di riguardo per i prescritti da Moratti, Ranieri etc.
Le componenti chiamate in soccorso degli apparentati dello sponsor del campionato, erano state tutte allertate, proprio come avveniva nel periodo pre-Calciopoli. Scarsi e prepotenti. Questo erano nell’era pre-calciopoli , questo sono oggi. Inter Juventus, rimane in bilico fino alla fine non per la forza dei perdazzurri, non per il loro cuore ma solo perché Rizzoli li tiene in vita con i suoi giochetti da maghetto scarso. Rizzoli e i due guardalinee. Un rigore e un fuorigioco inesistente, con Matri lanciato in solitudine verso il portiere nerazzurro, due episodi clamorosi che avrebbero chiuso abbondantemente la gara già nei primi 45 minuti. Inter Juventus è tutta qui. Rizzoli ha avuto un atteggiamento che definire scandaloso è ancora dire poco. E lo diciamo dopo aver vinto, quindi senza nessun piagnisteo o recriminazione.
La Juventus del primo tempo, ha rischiato di fare man bassa di un Inter raffazzonata alla meglio dal cantante. Gli uomini di Conte, hanno fatto un calcio logico, bello da vedere e con finalizzazioni mai casuali. Seppur meno preciso del solito, Pirlo ha fatto insieme a Vidal, la differenza in mezzo al campo con Marchisio ad impreziosire il reparto con un prova di grande qualità e quantità. Nella ripresa ho visto una gran bella Juve. Concentrata e pronta a ripartire, non ha lasciato un centimetro ai perdazzurri e ha rischiato con Vucinic, Estigarribia e Del Piero, di arrotondare il bottino.
Il bello di questo risultato è che, alla Juventus regala un’inattesa conferma della testa della classifica mentre ai prescritti, la certezza che, nonostante il vizio di intrallazzare con lamenti e richieste di protezioni varie, il campo ha sempre ragione e il campo dice che sono lì, sul fondo della classifica. Amen.
Pagelle Juventus
Buffon 6,5
Rientra dopo un problema fisico e si comporta da numero uno. Non sbaglia niente e nulla può sul tiro di Maicon deviato da Bonucci.
Lichtsteiner 7
Grande primo tempo, sulla sua fascia travolge tutto e tutti. Incontenibile e poi diligente nella ripresa.
Barzagli 7,5
Altra prova di grande spessore, difensore fortissimo in ogni parte del campo. Se nella ripresa i nerazzurri non tirano mai verso Buffon, è per gran parte merito suo.
Bonucci 6,5
Buona prestazione. Non era facile per lui mantenere la calma e rimanere concentrato dopo un inizio non facile. Esce alla distanza e dà sicurezza alla difesa.
Chiellini 6,5
Gioca la sua onesta partita. Si vede che dopo Genoa è più concentrato e attento. Il secondo tempo lo fa meglio del primo andando a pressare anche alto.
Pirlo 6,5
Meno preciso del solito, porta palla un po’ troppo e qualche volta rischia grosso. Il bello del gioco della Juventus passa quasi sempre dalle sue invenzioni.
Pepe 6,5
Gara di grande intelligenza tattica. Attacca quando sa che deve e può farlo ma non lascia nulla al giapponese che opera dalle sue parti. Instancabile.
Vidal 6,5
A centrocampo è l’uomo ovunque. Organizza gioco in attacco e recupera una infinità di palloni. Vince quasi tutti i duelli e va a suggerire di fino per la finalizzazione.
Marchisio 7
Il miglior interno italiano, non ci sono dubbi. Marchisio gioca la sua miglior partita stagionale e lo fa con la classe e la quantità che solo pochi giocatori riescono a conugare.
Matri 6,5
Fermato ingiustamente dal guardalinee per un inesistente fuorigioco, si batte come un leone e sfiora in diverse occasioni il goal.
Vucinic 7
Si trova al posto giusto nel momento giusto, pronto a ribadire in goal. Gioca bene e fa giocare bene la squadra grazie al suo movimento. Nella ripresa sbaglia un goal facile.
Estigarribia 6
Entra e come sempre, si rende subito utile. Sfiora il goal dopo essersi involato verso la porta ospite con palla controllata egregiamente.
Pazienza 6
Solito prezioso contributo nel finale
Del Piero 6,5
Sbaglia un goal fatto ma era appena entrato e non aveva la gamba ‘calda’. Poi si mette a protegger palloni e l’Inter non la vede più.
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