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martedì, 14 agosto 2012

Corsi e ricorsi Palazzi si appella per Bonucci e Pepe

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Palazzi ricorre in appello contro le assoluzioni di Pepe e Bonucci, condizionando di fatto, ancora una volta, il mercato della Juventus. Ci fosse una regolina a stabilire delle penalità a carico del Procuratore Federale in caso di ulteriore assoluzione dei due, misà che il nostro paladino della giustizia se ne sarebbe stato buono buono in un cantuccio. Invece, nell’Italia del ‘tanto pagano gli altri’, Palazzi ricorre contro due netti, ineccepibili, proscioglimenti. La Commissione Disciplinare ha dato zero credibilità a Masiello e zero credibilità al castello accusatorio di Palazzi, uno schiaffo molto rumoroso in faccia a quello che tutti considerano il ‘Super Procuratore’. Faccia tosta quella di questo Procuratore Federale. Faccia tosta perché...


bisogna ricordare il comportamento del Procuratore durante il dibattimento. Ricordiamoci che il tentativo di patteggiare da parte di Conte, è stato letto come elemento che ha compromesso la posizione processuale dell’allenatore bianconero.

Partendo da questo presupposto, ricordiamo i tentativi fatti in extremis da Palazzi per far patteggiare Pepe e Bonucci dopo essersi reso conto che le sue accuse non avrebbero retto al giudizio della Corte. Tentativi che dovranno giocoforza pesare come un macigno nella valutazione della Corte Federale. Insomma, un Pm che parte da un deferimento per illecito sportivo e lo vuol tramutare in corsa, durante il processo, in una omessa denuncia, ricevendo picche dalla controparte, con quali argomentazioni può presentarsi in un giudizio di appello e soprattutto, quale credibilità può avere?

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Commenti

Se la mettiamo sotto l'aspetto credibilità l'ha già persa anni fa, quando Moggi portò nuove prove al dibattimento e l'infame invece di prenderne atto fece trascorrere i tempi per la prescrizione giustificandosi in quanto dovevano essere "validate" riferendosi alle nuove intercettazioni dei diversamente onesti. Oggi scopriamo per la prima volta le difficoltà del finto procuratore. Sbeffeggiato dalla Disciplinare che secondo lui doveva credere alle eresie di Masiello, Palazzi cerca di salvare la faccia costringendoci a dilatare i tempi e sviando la società dai veri compiti che sono ben altri. Una vergogna dopo l'altra. Con questo soggetto si sono toccati livelli di arroganza da Corea del Nord. Accecato dalla smania di punire soggetti legati ai ns. colori. I protagonisti pagano caro la scelta di vestire b.nero. In questo giro coinvolti anche personaggi minori che per reazione si sono incatenati fuori dalla FinterGC scioperando col digiuno (Pesoli). Un paese allo sbando imprigionato dai poteri forti che condizionano tutti i livelli sociali ed il calcio ne è l'esempio più eclatante. La Juve doveva stare in B perchè elemento di disturbo per i gangster di Milano e Roma. Ecco il succo, ma ci si dimentica che dalle ceneri si rinasce ancora più forti di prima. E per gli Angeliniiii di tutta Italia, ip, ip, spalma, spalma che ti passa....aahahahahaha

Scritto da: enzo | martedì, 14 agosto 2012

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