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domenica, 08 luglio 2012
Zeman, nessun titolo per parlare di Scudetti Juve
Zeman parla di Juve e di scudetti, parla cioè, di due cose che non conosce, che non ha mai vissuto sulla propria pelle. Zeman parla di Juve perché della sua fallimentare carriera, è meglio non parlare. Basta fare un giro su Wiki per farsi due risate sulla carriera del boemo. Dalla Lazio, viene esonerato dopo due stagioni e mezzo senza aver portato a casa neanche l’ombra di un trofeo. Va alla Roma e qui, dopo un quarto e un quinto posto, viene naturalmente segato dai Sensi. Il fenomeno Zeman, se ne va, nella successiva stagione, a far danni in Turchia dove resta tre mesi sulla panchina del Fenerbahçe. Qui, ottiene la miseria di tre vittorie e neanche a dirlo, si dimette per tornare a ‘trionfare’ in Italia. Lo prende allora Corbelli del Napoli pensando di ben figurare in Serie A con il calcio spettacolo di Zeman. Niente da fare. Il boemo fallisce clamorosamente anche questa volta ottenendo la miseria di due punti in sei
partite. Esonero secco. Zeman torna ad allenare in B con Salernitana. Qui, arriva sesto e l’anno successivo, indovinate un po’ cosa succede? Esonero secco. Casillo, il presidente del Foggia ‘bollicine’ si ricorda di lui e lo chiama a guidare l’Avellino. Non l’avesse mai fatto. Zeman li porta dritti dritti alla retrocessione in C1 e prima di essere esonerato, si dimette. Tornato miracolosamente ad allenare in serie A, Zeman, fa un anno al Lecce ottenendo una salvezza a cui però non fa seguito la riconferma del contratto.
Il tecnico ceco, prende il Brescia, in corsa per i play off della B, ovviamente, manco a farlo apposta, Zeman fallisce anche questo obbiettivo e viene silurato. Ritorna a Lecce sempre in serie B e qui, dopo aver collezionato 10 sconfitte in 18 partite, viene esonerato come regalo di Natale mentre è in vacanza nella sua nazione. Nel 2008 arriva l’ingaggio della Stella Rossa. Zeman porta il suo verbo e la squadra…affonda. Esonero secco anche in questo caso. Nel 2010 torna a Foggia ma fallisce gli obbiettivi minimi prefissati. Si dimette. Questo è Zeman prima dell’ultimo anno a Pescara. Il suo palmares dice malinconicamente che in 30 e passa anni di carriera, ha vinto un campionato di C2 e due campionati di serie B.
Zeman ha fatto peggio perfino di Ranieri. Quali siano i titoli che lo portano ad ergersi a ‘unto del Signore’ del calcio è un mistero assoluto. Pessimo esempio per i giovani con il suo ostentato vizio del fumo, personaggio di bassissimo profilo professionale visti i pessimi risultati ottenuti a tutte le latitudini, questo prototipo di allenatore perdente, non ha alcun titolo per parlare di Juve e di Scudetti. Gli unici titoli che riesce ad ottenere sono quelli dei giornali ma quelli, in questa Italia vecchia, si regalano un po’ a tutti, cani e porci compresi.
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Commenti
Per fortuna non fa i peti con la bocca...............
Scritto da: janton | domenica, 08 luglio 2012
Mi chiedo a questo punto cosa avrebbe fatto o detto se il suo score fosse stato diverso. Quando dopose come teste al processo di Napoli la sala non riuscì a non ridere dopo la sua deposizione. Voleva far credere che la sua qualità era soffocata dall'ombra di Moggi. Non esitò un attimo a dire che era di livello internazionale e che senza Big Lucky avrebbe guidato un Barca o un Real.... anche le persone meno addentrate non riuscirono a non ridere di fronte alla sfrontatezza di un fallito del genere passato alla cronaca più per le sue clamorose accuse anti Juve che per i risultati ottenuti. Purtroppo per vendere ci si inventa di tutto...
Scritto da: enzo | domenica, 08 luglio 2012
Dopo la brillante uscita del frustrato boemo gli fa da eco l'altro mentecatto burino. Il pupone dichiara di aver letto lo stesso libro del suo attuale allenatore. Io aggiungerei che più che leggerlo avrà dato un'occhiata alle figure...
Intanto si conclude un' operazione che non giudicherei vantaggiosa ma nemmeno dissanguante. Se ne va dopo un solo anno l'olandese Elia. Arrivato a 9 mln + 1 di bonus (spero che non sia legato al rendimento della squadra ma al suo personale), lo diamo via a 5,5 + 2 di bonus. Diciamo che Marotta si è distinto per manovre più brillanti. Sembra prendere corpo l'ipotesi Jovetic in quanto parzialmente compensabile con contropartite gradite ai viola (Quaglia?). Il giocatore vale ed è sopratutto giovane (22). E' piuttosto il ruolo che non mi convince. Non è un goleador, e sin'ora si è preferito puntare su punte vere. A meno che Conte non voglia spostare Vucinic al centro e fargli girare intorno gente come Giovinco e Jovetic. L'idea mi sembra buona, ma comunque un po' azzardata.Vedremo
Scritto da: enzo | martedì, 10 luglio 2012
Poteva mancare all'appello il re dei trombati 2012 ?? Certamente no, e puntuale si ripresenta ai nastri di partenza. Ecco il Nosferatu dei perdenti, colui che ancora ripete la pappardella "il gol di Muntari però....", Allegri!! Alle solite domande fatte dai soliti poveri e impotenti giornalisti, il perdente si fa borioso e dice che gli scudetti sono 31, rimarcando quello della B!! Ecco, se gli facessero leggere qualcosa sulla vera farsopoli potrebbe sviluppare quel neurone triste che si ritrova dopo le scoppole dello scorso anno. Lui, a braccetto con la mafia milanese, certe cose preferisce dimenticarle, anche la qualificazione Champions regalata da Palazzi nell'estate 2006. Poco importa, a certi soggetti l'effetto sconfitta dura decenni. Evidentemente anche al toscanaccio spavaldo ancora pesano i 90' dello Stadium con 30 azioni da rete!!
Scritto da: enzo | mercoledì, 11 luglio 2012
Alla domanda se anche lui la pensasse come Zeman, che 28 scudetti alla Juve sono anche troppi, ha risposto con un sorriso e una frase eloquente: «Zeman è simpaticissimo, oltre che bravissimo». Sulle parole di Agnelli e sulle stelle commmenta: «Non c'è niente di nuovo, mi sembra che sia continuo quello che continua a dire e che sia una posizione che continua a essere la stessa». Di chi sto parlando? Del mammasantissima no? Di certo gli squallidi giornalisti fanno così poca fatica a trovare argomenti che ormai si assiste alle solite scenette da basso teatrino. Nessun riferimento al processo Telecom che ha risaltato la figura del Raìs come organizzatore e fautore del dossier nonchè bugiardone quando riferì alla Procura Federale di non sapere nulla sulle intercettazioni. Storie di ordinaria gestione nel Paese dei Moratti...
Scritto da: enzo | giovedì, 12 luglio 2012
Tra un fuggi/fuggi generale e un ingaggio da denuncia il calciomercato entra nel vivo con la vicenda Ibra-Thiago. La cosa ha ormai preso una piega tragicominca per i tifosi milanisti. Pare che Ibra si sia pure arrogato il diritto di sputtanare la società squattrinata andandole in aiuto con un "assegno". Parole dette dal mercenario più pagato in Europa (escludendo Messi).E dire che ormai i tifosi parevano rassicurati dalle parole di Galliani....; anche dalla sponda opposta le comiche non mancano. Tra un Paulinho e un Lucas, tra un Poli e un Destro le notizie per i prescritti non sono per nulla rassicuranti. Nessuno dei citati giocatori ha espresso la volontà di vestire perdazzurro (tranne Poli). Queste sono le big del calcio italiano??
Scritto da: enzo | domenica, 15 luglio 2012
Le prime parole di Lucio mi sanno di paraculo. Come fece Leonardo quando approdò ad Appiano anche il neo acquisto risponde ai giornalisti "da accanito tifoso". "Sugli scudetti concordo col Presidente, sono 30". Parole che faranno piacere ai tifosi, ma vista la provenienza c'è più di un dubbio sulla loro reale corrispondenza. Se Lucio vorrà farsi amare dovrà soprattutto abbandonare quel suo atteggiamento spesso irriverente e polemico. Dovrà rispettare l'avversario e dimostrarsi superiore sul campo, senza teatrini o risse. Vedremo, ma sono molto scettico
Scritto da: enzo | domenica, 15 luglio 2012
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