Una Juve stellare lascia al Napoli solo un vergognoso dopo partita

Semifinale di andata di Coppa Italia di Calcio, Juve batte Napoli 3 a 1, partenopei inspiegabilmente infuriati con l’arbitro. Saper perdere è un’arte, una filosofia, l’accettazione del risultato del campo, un pilastro irrinunciabile dello sport. Nel calcio italiano, storicamente, ci sono quelle squadre e tifoserie che, se non riescono a vincere, la buttano in caciara. Non è un caso che Napoli e Inter siano accoppiate in questa sorta di attacco mediatico alla Juve. I nerazzurri, hanno perso nettamente, non solo contro i bianconeri a Torino ma anche in casa propria, domenica scorsa contro la Roma. Un 3 a 1 talmente netto che le seguenti proteste nerazzurre sono parse davvero ridicole. Come ridicole, sono state le lamentele partenopee dopo il primo match di semifinale di Coppa Italia.

Juve stellare lascia al Napoli solo un vergognoso dopo partita

Juve stellare lascia al Napoli solo un vergognoso dopo partita

Gli episodi discutibili

Cronologicamente parlando, se proprio volessimo scendere di livello, arrivando ad un bassissimo piano, dovremmo giocoforza, far notare che i primi due snodi del match sono stati letti dall’arbitro Valeri a favore del Napoli. All’ottavo, Dybala arriva a tu per tu con Reina  e, mentre si accinge a calciare, viene nettamente sbilanciato da un difensore azzurro. Dybala arriva ugualmente a tirare ma la spinta è decisiva. Rigore negato. Proteste bianconere? Nessuna.

Primo goal del Napoli.

Sul passaggio di Insigne, si vede a occhio nudo, perfino dal televisore che Callejon è avanti rispetto ad Asamoah. Rete in fuorigioco convalidata da assistente e arbitro. Proteste bianconere? Appena appena accennate.

Higuain abbattuto al limite dell’area del Napoli

Il centravanti della Juve con una giocata si libera degli avversari e sta per entrare in area quando intervengono a sandwich due giocatori azzurri. Punizione negata. Proteste bianconere? Timide.

Primo minuto del secondo tempo

Koulibaly mette il piede sopra quello di Dybala facendolo volare in aria. Contestare questo rigore vuol dire due cose: O si è ciechi, o in malafede.

E veniamo allo snodo Albiol contropiede Juve

Questa è l’azione che ha fatto infuriare i partenopei. Albiol si infila, facendo una strana rotazione, tra Pjanic e Bonucci. Il giocatore azzurro è in volo prima ancora dell’impatto con il ginocchio del difensore bianconero mentre Pjanic si scansa proprio per evitare il contatto. Come si possa reclamare un rigore del genere è un mistero. Sulla ripartenza, Dybala smarca in area Cuadrado che viene abbattuto da Reina. Attenzione perché in questo caso, il portiere del Napoli, contestando il penalty concesso da Valeri, asserendo di aver toccato la palla, dimostra di non conoscere il regolamento. Stando alle regole infatti, il pallone toccato lievemente da Reina, rimane nella disponibilità di Cuadrado che, se non fosse stato abbattuto dal portiere, avrebbe potuto tranquillamente riprendere la palla e calciarla in porta. Proteste fuori luogo dunque ma, cosa più preoccupante, ignoranza assoluta sia del portiere azzurro che del Direttore Sportivo Giuntoli.

La partita

Tornando alle questioni di campo. Alla Juve macchinosa ma, comunque sempre in partita del primo tempo, Allegri ha proposto un undici devastante nella ripresa. Tiri in porta verso Neto da parte degli ospiti nella seconda metà del match, nessuno. Gli azzurri si sono limitati ad un gioco sterile sulla nostra trequarti con cross insignificanti verso il centro area. La Juventus vista nel secondo tempo ha dilaniato un Napoli francamente imbarazzante. Sarà forse stata questa evidente superiorità bianconera a far uscire dalla ragione Giuntoli, Reina e il popolo azzurro? Francamente, altri motivi degni di nota non ce ne sono.

Una Juve stellare lascia al Napoli solo un vergognoso dopo partitaultima modifica: 2017-03-01T13:17:53+00:00da rickyapple
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