Nicchi e Braschi in affanno nel giustificare i lauti aiutini elargiti al Milan dell’amico Galliani.

Per il secondo anno consecutivo, Braschi e Nicchi, si cimentano nell’arrampicata sugli specchi in difesa degli evidenti aiutini che stanno agevolando il campionato del Milan.

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Oramai è prassi per i dirigenti dell’Aia, difendere l’operato degli arbitri che sbagliano pro Milan. L’importante è minimizzare l’enorme quantità di decisioni, gran parte molto discutibili, che hanno agevolato e non poco, la risalita in classifica del Milan. L’anno scorso avrebbero raggiunto

facilmente il loro obbiettivo, far vincere ai rossoneri il secondo titolo consecutivo, se la Juve di Conte non fosse stata quel rullo compressore che ha dimostrato di essere.

Un torneo quello passato, segnato dai puntuali rigori sblocca-partita elargiti a piene mani al Milan. Quest’anno, vedere i rossoneri relegati nei bassifondi della classifica, deve essere stato molto afflittivo per Braschi e Nicchi.

Gli amici si vedono nel momento del bisogno, ecco allora i due prodi, venir in soccorso dell’amico Galliani. Non si contano più le dubbie decisioni degli arbitri in favore del Milan. Rigori ridicoli concessi con troppa facilità, mancate espulsioni dei vari Ambrosini, Zapata, Mexes etc. Conduzioni arbitrali a dir poco discutibili.

Braschi e Nicchi difendendo l’indifendibile Peruzzo, non fanno altro che lanciare il solito messaggio: se gli sbagli pro Milan non può succederti nulla. La carriera di Collina insegna. Film già visto.

Nicchi e Braschi in affanno nel giustificare i lauti aiutini elargiti al Milan dell’amico Galliani.ultima modifica: 2013-03-19T12:00:31+00:00da rickyapple
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