Rizzoli spinge l’Inter avanti la Lazio

rizz.jpgSolo Rizzoli poteva permettere ad una mediocre Inter un immeritato sorpasso in classifica sulla Lazio. Rizzoli che, lo ricordiamo, anche nella partita vinta dalla Juve a Milano contro i prescritti, aveva sfacciatamente arbitrato a senso unico, senso nerazzurro. Già un pari sarebbe stato un furto ai danni della squadra di Reja, figuriamoci i tre punti. Laddove i prescritti non arrivano con il gioco e le proprie forze, c’è sempre un angelo custode pronto all’aiutino: l’arbitro. Da quando Moratti ha pronunciato il ‘mai più contro di noi’, le decisioni pro-prescritti sono arrivati a piene mani.

Rizzoli fa subito capire le sue intenzioni ammonendo Diaz per un contatto con la damigella Pazzini. La damigella Pazzini, oltre alla rete, realizzata partendo in netta posizione di fuorigioco, si è distinta per le numerose sceneggiate messe in atto nel puerile tentativo di far espellere il difensore laziale. Poco da dire anche sui numerosi falli dei vari Maicon, Lucio e Samuel, puntualmente graziati dal comprensivo arbitro di Bologna. Arbitro che sul finire, tra lo stupore generale, si è superato trasformando un nettissimo rigore per fallo di mano di Lucio in un calcio di punizione a favore dei prescritti per fallo di Klose.

In testa, fin qui la lotta è stata leale, giocata metro su metro da squadre dotate di gioco propositivo. L’Inter ci arriva per vie traverse, quelle a essa tanto care, i perdazzurri sono un corpo vecchio, obsoleto ed estraneo, un corpo da espellere.

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